Archivio perMaggio 13, 2008

Il Forum della Pubblica Amministrazione

A Roma si è aperto ieri il Forum della Pubblica Amministrazione che ospiterà tutto il mondo della comunicazione. Noi abbiamo l’ordine tassativo di seguirlo attraverso il sito web, per capire come la comunicazione comunica la comunicazione. Intanto…

Cosa è FORUM PA (dal sito ufficiale)

FORUM PA è un progetto integrato di comunicazione che promuove un confronto diretto ed efficace tra pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sui temi chiave dell’innovazione nel sistema paese e nei sistemi territoriali.

La mission: comunicare l’innovazione

FORUM PA è un momento di approfondimento, ascolto, diffusione e valorizzazione delle più importanti iniziative di innovazione che provengono di sistemi settoriali e territoriali italiani. La comunicazione segue una logica integrata: dall’expo di maggio come momento di relazione e scambio alle community on line, FORUM PA segue i processi e le esperienze di innovazione mentre si svolgono. L’expo di maggio è il momento qualificante di un processo più ampio che coinvolge, nelle diverse attività, target diversificati.

 

La comunicazione dell’evento ha riguardato tutti i media: 

-Spot radiofonico

-Visual della campagna


-Il portale Internet, che è stato rinnovato con la tecnologia open-source web 2.0, dà la possibilità di   creare un proprio percorso on-line.

Ed è proprio ciò che dovremo fare noi ogni giorno… Come fare a crearsi un percorso personale? Niente paura. Sul sito c’è un tutorial video che spiega tutto passo passo.

 

Internet kills the radio star?!

La radio non è da meno. Digiti radio sul campo di ricerca di Google e…appare una lunghissima lista di siti delle emittenti italiane. Ma la vera sorpresa è che molte di esse possono essere ascoltate on-line. La radio ha ormai più di cent’anni di vita e sono lontani i tempi in cui Guglielmo Marconi tentava esperimenti di trasmissione dell’informazione attraverso onde elettromagnetiche.

La radio è anagraficamente vecchia eppure la percepiamo in modo molto moderno. Perché? Ovvio. È cambiata e si è adeguata ai tempi attraverso le tecnologie. Basti ricordare che fino a poco tempo fa si cercavano le stazioni con la manovella, mentre oggi addirittura appare sul frontalino della radio il nome dell’emittente su cui si è sintonizzati. La nostra società considera “radio” tutto ciò che si ascolta, anche I-Pod e lettori mp3.

In realtà questi prodotti instaurano un discorso parallelo ma la radio è altra cosa. Eppure la logica dello sviluppo è la stessa: miniaturizzazione degli strumenti e trasposizione digitale, alle quali si aggiunge una conseguenza, quella dell’isolamento di chi in treno o in autobus si chiude nel suo mondo con le cuffie alle orecchie. È l’incomunicabilità della comunicazione. La radio ha deliberatamente copiato e sfruttato tutte quelle tecnologie che la stavano uccidendo e questo ha comportato ben più di una sopravvivenza, quasi un trionfo.

La radio oggi è uno strumento digitale a tutto tondo, è il più digitale tra tutti anche nel trasmettere. Si può vedere oltre che ascoltare perché si è trasformata in programmi televisivi, come il celebre e apprezzato “Viva Radio 2 minuti” di Fiorello e Baldini, coppia radiofonica di enorme successo che in tv non delude.  La radio addirittura diventa veri e propri canali tv: Radio Deejay ha un suo canale, Deejay TV. O semplicemente vengono accese le telecamere in sala di trasmissione e diffuse le immagini in tv o in rete. Per non parlare, come abbiamo già fatto delle radio sul web. Pochissimi anni fa sarebbe stato inconcepibile pensare di ascoltare programmi su Internet.  Si alza (e come potrebbe non accadere?) anche il livello di interazione con l’utente che, se prima poteva solo telefonare per comunicare con la radio, adesso può decidere se utilizzare la mail o mandare un sms in redazione. E tutto questo comporta un cambiamento nella concezione della professionalità tipica della radio: non più il deejay ferratissimo in musica ma l’intrattenitore, perché non ci sono più i vinili da scegliere, mettere e togliere, è il computer che seleziona e propone le musiche.

Ma in tutto questo manca ancora un passaggio, quello futuro, che probabilmente comporterà il ritorno alla radio parlata, che è stata, è e continuerà ad essere forte, fortissima.