Comunicazione istituzionale e comunicazione pubblica
Comunicazione istituzionale e comunicazione pubblica spesso sono messe erroneamente sullo stesso piano anche perché è frequente, anche se scorretto, che personaggi politici assumano ruoli istituzionali.
La comunicazione istituzionale deve comunicare tutto ciò che riguarda un’istituzione, che è un elemento stabile nella realtà e nella storia del paese (come ad esempio la Presidenza della Repubblica). Ha una funzione di conoscenza e deve tenere una linea di linguaggio didascalica, formale e neutra.
- www.governo.it fa questo tipo di comunicazione. E la fa con tanti contenuti sul percorso del governo, sempre aggiornatissimi. Tanti i video disponibili: cerimonie, conferenze stampa, spot. Tanta ipertestualità: è possibile scaricare documenti. Poca, direi nulla, l’interattività: unica via le mail. L’accessibilità è garantita dal controllo secondo il protocollo V3G sul portale. Sull’usabilità: tutti possono entrarvi e l’accesso è veloce. Il linguaggio è semplice e rigoroso, evita aggettivi ma non è arido, è semplicemente efficace, coerente con la mission, con il target di riferimento che è necessariamente globale.
La comunicazione pubblica ha una funzione di servizio, deve comunicare cose di pubblico interesse come una reltà sociale, un progetto per il pubblico di un ente. Il linguaggio dipende da chi gestisce il progetto in quel momento. In generale è comunque caldo, coinvolgente.
- Si arriva su www.governoinforma.it anche tramite un link nel portale del governo. Già questo indica che è una pagina di servizio. E lo è. Multimedialità a non finire e un po’ di interattività in più rispetto al portale del governo: posso scrivere a Governoinforma, leggere domande e risposte, partecipare a sondaggi e vedere i risultati. Insomma posso dialogare con il governo. Aggiornatissimo, accessibile, rapido nell’uso e semplice nel linguaggio.
Curiosando in siti di altri governi europei scopriamo che per una volta noi italiani siamo più avanti:
- Il sito del governo francese è molto essenziale. Sarkozy non ci ha investito molto. Non c’è divisione tra i due tipi di comunicazione e quella istituzionale é trascuratissima.
- Il sito inglese, americaneggiante nell’era Blair, si è fatto più British con Brown. L’impostazione è molto simile a quella dei giornali anglosassoni on-line. Semplicità ed efficacia ma, anche qui, mescolanza di pubblico e istituzionale. Interessante DirectgovKids, il portale dedicato ai bambini.
- Il sito tedesco è molto cinematografico. Tanta multimedialità ma non è aggiornatissimo e… nessuna differenza tra comunicazione istituzionale e pubblica.
- Sul sito del Lussemburgo, uno degli stati piccoli d’Europa, valgono le stesse osservazioni fatte sino ad ora. Commistione e poca chiarezza tra i due tipi di comunicazione.
Visto che noi italiani abbiamo la meglio approfondiamo.
- Sul sito della regione Emilia-Romagna c’è distinzione tra i due tipi di comunicazione. Per quella pubblica è necessario cliccare sul link Ufficio Relazioni con il Pubblico, poi sul link URP informa e si hanno a disposizione, a partire da maschere di ricerca, schede su tutte le attività e iniziative della regione. un po’ complicato il percorso ma la diversificazione esiste.
- Per concludere diamo un ‘occhiata al sito del comune di Parma: c’è di tutto e di più ma la comunicazione istituzionale e quella pubblica, pur essendo riconoscibili, non hanno spazi dedicati.
Sette più agli italiani.